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Story Receiption

Sommario

Alcuni autori scrivono Storie senza nemmeno considerare come appariranno quando verranno lette o rappresentate su un palco. Per evitare questo, dobbiamo considerare meglio qual è il messaggio della nostra Storia. Dobbiamo essere in grado di capire in anticipo come quel messaggio sarà recepito dal pubblico.

Capire come il Pubblico riceverà il Messaggio

Una delle prime domande da porci sarà quella di come vogliamo che sia recepito. Potremmo scrivere con l'intento di educare il nostro pubblico, oppure con quello di confonderlo. Forse vogliamo persuadere il pubblico ad adottare il nostro stesso punto di vista, oppure semplicemente di assecondare un punto di vista già esistente.

Un'altra questione importante è a chi voglio comunicare? Potremmo semplicemente scrivere per noi stessi, oppure per qualcun altro, che sia un singolo o un vasto gruppo di persone.

  • Scrivere per qualcun altro Scrivendo per qualcun altro potremmo avere lo scopo di raggiungere una singola persona (un amico, un genitore, un figlio) oppure un gruppo di persone, grande o piccolo che sia. In ciascun caso, lo scopo del tuo pubblico diventa sempre più vario man mano che la platea si allarga. In questo caso, l'obiettivo di targetizzare il tuo pubblico diventa sempre più difficile, i simboli usati per comunicare i tuoi pensieri e i tuoi pensieri diventano più univesali e, di conseguenza, meno specifici.

  • Scrivere per se stessi Scrivere per se stessi ricompensa gli sforzi fatti, e non solo in termini di soddisfazione personale. Ci permette di entrare in contatto più profondamente con i nostri sentimenti, facendoci scoprire i nostri problemi e aiutandoci ad affrontarli meglio.

  • Scrivere per gruppi Un gruppo è una conglomerazione di individui uniti tra loro da tratti o interessi comuni. A volte il tema comune può essere un'ideologia, un'occupazione, una condizione fisica o una situazione. Altre volte l'unico punto comune che hanno è quello di essere un pubblico. I lettori di libri si "raggruppano" come pubblico? Certamente non in senso fisico, ma i fan di un particolare autore o di un particolare genere sono accomunati da un interesse comune.

Collegamenti

Fonti


  1. Phillips M.A., Huntley C. (2001). Dramatica, A New Theory of Story. (Screenplay Systems Incorporated). Dramatica and the Creative Writer