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Johannes Numeister

Note biografiche


Prototipografo1, nato a Magonza verso la metà del XV secolo; morì, forse a Lione, verso il 1522.

Venne in Italia probabilmente con i primi tipografi tedeschi giunti a Subiaco e si stabilì a Foligno tra il 1463 e il 1464, dopo essere fuggito da Magonza a seguito del sacco della città avvenuto nel 1462. Imprigionato per debiti, tornò brevemente in Germania, per poi trasferirsi definitivamente in Francia, dove trascorse la gran parte della sua vita.

Opere


G. Fischer in Essai sur les monuments typographiques de Gutenberg (Magonza, 1802) cita il colophon d'un Tractatus de celebratione Missarum attestante la collaborazione del Numeister col Gutenberg, ma questo libro nessuno l'ha mai visto.

A Foligno, associato con Emiliano Orfini, pubblica prima il De bello Italico adversus Gothos_di Leonardo Bruni (1470), poi le Epistolae di Cicerone e infine, a sua gloria, la prima edizione della Divina Commedia (11 aprile 1472).

Sulla fede del Reichling (Additionesn. 1177) si cita comunemente un altro libro pubblicato a Foligno dal Numeister, la ristampa delle Epistolae di Cicerone con data 1474. Si tratta tuttavia di un errore, poiché l'esemplare descritto dal Reichling non è che una copia incompleta del primo Cicerone Folignate senza data, truccata nel secolo XIX con l'aggiunta d'un colophon inventato e impresso con caratteri imitanti l'antico.

Una preziosa edizione delle Meditationes del cardinal Torquemada del 1479, adorna di 34 figure incise in metallo (interrasiles) reca il nome del Numeister e, essendo stampata con un carattere adoperato da Pietro Schoeffer, la si suppone fatta a Magonza; mentre vengono sicuramente a lui attribuite l'impressione di un'Agenda Maguntinensis del 29 giugno 1480 e la ristampa delle Meditationes apparsa ad Albi, presso Tolosa, nel 1481, adorna delle stesse figure, entrambe senza il suo nome.

A Lione pubblicò nel 1487 un Messale considerato uno dei più bei prodotti dell'arte tipografica.

Sono appena noti, per la loro grande rarità, un Breviarium Viennense del 24 gennaio 1489, fatto per commissione di Angelo Cato di Benevento, arcivescovo di Vienne, e un Psalterium cum hymnis del 15 febbraio dello stesso anno.

Il nome del Numeister compare per ultimo associato a quello del suo compatriota Michael Topie nel Missale d'Uzès: questo libro, pubblicato a Lione nel 1495, ha le note musicali impresse con caratteri mobili, fatto che toglie al Petrucci la priorità di questa invenzione. Il materiale tipografico del Numeister si trova più tardi usato a Lione da Guillaume Balsarin e Janot Deschamps.

Fonti


  1. Enciclopedia Treccani. Giovanni Numeister 

  2. La Società Dante Alighieri. (2021). Un film dedicato all'Editio Princeps della Commedia